Il Blog del Pasi
nunc licet intellectualiter intrare in arcana fidei
28.7.06
Paralipomeni
maledetti bastardi il vostro Supremo Spirito Guida è ancora vivo e ritiene altamente probabile che continuerà a sfrantumarvi le balle ancora per un bel po'. qui la vita procede tranquillamente, reazioni sociali ridotte al minimo anche se un paio di volte sono uscito pure la sera in quel di stryn. e devo dire che la fauna non è niente male. oramai manca un mese alla fine del lavoro e non ho ancora deciso cosa fare poi. i miei incubi sembrano avermi lasciato un po' di tregua, ma so che possono tornare da un momento all'altro. quindi sono armato di fucile pronto a difendermi a ogni costo. a furia di rimirare il fiordo sto diventando sempre di più un pericoloso mix tra Hamsun, Srtrindberg e uno scarafaggio stercolario. le mie peregrinazioni mentali verso lidi e baie oscure mai baciate dal sole nè dalla luna vanno avanti senza ostacolo alcuno, la navigazione attraverso immote acque salmastre prive di ogni memoria è piacevole, il vento gelido che arriva dalle terre desolate mi rende consapevole di essere ancora vivo. gli spiriti che vagano a pelo d'acqua tra le nebbie umide mi tengono compagnia durante la navigazione. con le loro storie. le loro antiche peripezie. i loro antichi sogni oramai morti nei loro occhi, ma ancor vivi nei loro cuori mai domi. qualche gabbiano temerario volteggia ancora sopra di me, lontani dai loro simili, lontani dal loro destino. destino. parola magica per alcuni. paurosa per altri. già deciso o siamo noi a deciderlo? o è lui stesso a spingerci lungo il nostro cammino? non lo so. però sono in viaggio. da sempre. per sempre. la prossima fermata sarà l'ultima. e la prima al tempo stesso. sarà il riposo meritato. ma c'è ancora del tempo, molto tempo prima che la barca si incagli su una bassa riva. il tempo scorre ma è solo una nostra invenzione utilitaristica. tutto è circolare ed infinito. come l'orizzonte su questo mare silenzioso.

nel corso degli ultimi giorni ho passato del tempo a registrare dei video idioti e penso che prosegurò per ancora un po'. sto anche cercando di dare un ordine alle foto che ho fatto, ma ci vorrà del tempo, visto che ho dei seri problemi a ordinare le cose. la mia vita soprattutto.

per qualche giorno sarò senza connessione internet quindi sarò away per vostra somma gioia.
poi tornerò.
forse.

che il caldo vi protegga.
qui si sta da dio.
quale dio non lo so, ma ho una mezza idea......

Schopenhauer o Leopardi
18.7.06
Manutenzion Straordinaria


è passato un bel po' di tempo dall'ultimo aggiornamento.
e non ê dovuto al fatto che non ne ho voglia di postare nuovi messaggi.
semplicemente l'unico posto in cui è disponibile internet è la biblioteca di stryn, aperta poche ore al giorno.
e quando lavoro non faccio in tempo.
quando non lavoro, beh.....dormo fino a tardi e....non faccio in tempo....
eppoi ci sono solo 30 minuti a disposizione, giusto abbastanza per leggere le notizie dall'italia....
però adesso ho comprato il pc, ebbene sì, quindi posso scrivere mail e messaggi a casa con comodo.
per poi spedirli con rapidità quando ho accesso in internet.
geniale vero?
un genio del male.
un maledetto genio.
un maledetto.
la vita in quel di stryn, norvegia, pianeta terra, questo universo, prosegue tranquilla.
nulla da fare nei molti giorni liberi.
se non rimirare il fiordo e riflettere sul passato.
e sul futuro.
e cercare di uccidere il presente.
lo stato delle cose qui è il solito.
solita apatia mista a disadattamento sociale con lampi di fervida vitalità dovuta alla luce.
luce che accompagna le lunghe giornate norvegesi sul nordfjord.
luce a volte accecante.
luce necessaria.
luce dei mei occhi.
cieco.
o forse no.
forse solo scemo.
scemo.
forse.
solo.
non so perchè ma mi piace starmene a guardare il mare.
sarà perchè in finnico si dice kazzo merda?
mah.
probabile.
l'altro giorno pensavo al risiko.
e dicevo che mi manca da conquistare proprio la finlandia.
strano vero??
è il posto che più desidero, in tutti i sensi eppur ancor manca la mia bandierina su tal territorio.
poi manca anche l'est europa, ma lì la colpa è mia.
cambiando argomento non ho ancora deciso che fare nella vita.
sai che novità.
per il momento vivo alla giornata e non faccio progetti.
odio i progetti.
i progetti mi odiano.
anche i progettisti.

è il mio sangue
è il tuo latte
è la sua vita

ha un senso.
forse no.
io esisto. ma gli altri? esistono? non lo so. potrebbero essere delle semplici proiezioni della mia mente.
quindi sono solo.

vivere un sogno o sognare una vita?
oppure.

hole in the sky. con i morbid angel. a bergen dal 24 agosto. bello.
peccato che lavoro.
una volta tanto.
risparmio.

figa & bovi.
molte belle donzelle da queste parti.
a dire il vero ce ne sono in tutto il mondo.
ma come sapete ho una certa qual predilezione per il genotipo nordico.
quindi molte gafi qui.
peccato avere dei problemi logistici.
nel senso che la mia logica lascia a desiderare.
molto.
bovi.
ecco come definisco la maggioranza dei maschi di queste zone.
dei bovi.
abbigliati orridamente.
con senso del divertimento prossimo a quello di una anguilla agonizzante.
e la coppia bove-gafi non è infrequente.
invidia?
ovvio.
per l'abbigliamento orrido si intende.

ed era ancora lì sul sentiero. si stava facendo buio. il crepuscolo avanzava rumoreggiando. il vento soffiava silenzioso sulle sue spalle. la sua dimora non poteva esser lontana. anche se non la vedeva. non poteva. non più. la sua vista era ormai corrotta. il suo animo pure. solo il suo cuore conosceva la strada. ma faceva fatica a sentirlo. ad ascoltarlo. aveva paura, per la prima volta. e la paura può annichilire anche il più coraggioso degli eroi. e il tempo degli eroi era finito da molto. niente più draghi quindi niente più eroi. solo principesse. e qualche orco malvagio. nulla per cui valesse la pena combattere. casa. che strana parola che rimbombava nelle sue orecchie. quasi sconosciuta. perlomeno inutilizzata da tempo immemore. ma sempre presente in fondo al suo spirito. le civette facevano sentire il loro segnale. era vicino. non sapeva se fidarsi. vicino a cosa? a casa? non lo sapeva. non poteva. doveva ascoltare. respirare. continuare senza fermarsi. senza voltarsi. senza rimorsi. volare. volare libero. finalmente. leggero. niente più crepuscolo. solo una lunga ed indefinita alba sopra il mare infinito.

exeunt

Pasi